Viaggi Maldive

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Quando cala l’inverno e la nebbia e la pioggia ingrigiscono le giornate sempre più corte, come resistere all’improvvisa voglia di sole? Alla tentazione di regalarsi uno scampolo d’estate nel riposo e nel relax più assoluti? Di rinvigorirsi con una settimana tutta immersioni e sole, magari in piacevole compagnia? Certo, non sono proprio dietro l’angolo, ma i viaggi alle Maldive, grazie alle spettacolari caratteristiche ambientali e a quel ‘look’ da paradiso terrestre che le ha rese celebri, sono ormai fra le destinazioni preferite da chi sente il richiamo del sole, e sono diventate così raggiungibilissime e servitissime, con uno spettro di offerte in continua crescita.

Le Maldive sono una sinuosa ghirlanda di piccole isole (oltre un migliaio) che si allunga nell’oceano indiano, come rivela l’origine del nome, il termine sanscrito “malodheep”, ghirlanda. Le isole, per la maggior parte disabitate, hanno dimensioni ridottissime: anche meno di un miglio di lunghezza, ed un’altezza sul livello del mare inferiore ai 2 metri. Piccoli lembi di terra emersa in mezzo alle barriere coralline, raggruppati in 26 atolli, in cui è il mare l’unico e assoluto protagonista.

Dall’aereoporto di Hulule le barche veloci, i classici dhoni o gli idrovolanti portano i turisti negli atolli. Ari, Malè Nord, Malè Sud, offrono strutture più note e sviluppate, mentre per chi desidera la quiete più assoluta in un ambiente totalmente vergine l’ideale sono atolli più difficilmente raggiungibili come Baa o Raa, in larga parte ancora disabitati. Non è passato infatti molto tempo da quando l’unico mezzo per raggiungere le sperdute isole erano i dhoni, le tipiche imbarcazioni delle Maldive, che per coprire le distanze per gli atolli più lontani richiedevano diverse ore di viaggio, se non addirittura giorni.

Sulla terra ferma, in una qualsiasi delle 199 isole abitate (di cui 74 occupate da villaggi turistici), a fare da padrone sono la spiaggia bianchissima e le sinuose palme da cocco, che rappresentano anche una risorsa fondamentale nelle piccole isole e sono per questo sfruttate in ogni singola parte. Le noci offrono a maldiviani e turisti una dissetante bevanda e sono un ingrediente importante nella maggior parte dei piatti maldiviani; il legno viene usato per costruire le tipiche imbarcazioni, i ‘dhoni’; le foglie vengono intrecciate per creare una miriade di oggetti; lo stesso affitto di un’isola, infine, viene calcolato in base al numero di alberi che vi crescono.
Ovvio che il vero tesoro delle Maldive è costituito non da quel che si può vedere in superficie, ma dai ricchi reef (barriere coralline) a poca distanza dalla costa e dalle coloratissime varietà di pesci che li circondano. Per osservarli bastano maschera e pinne. Anche se buona parte di coloro che le visitano dopo avere avuto un primo assaggio non si accontentano e affollano i diving center per prendere il brevetto di sub ed esplorare più in profondità con le bombole.

INFORMAZIONI PRATICHE:

Documenti: passaporto con scadenza non inferiore a 3 mesi.
Obbligatorio il visto turistico concesso direttamente in aeroporto al momento dell’ingresso nel Paese.
Capitale: Male
Lingua: Inglese, Divehi.
Fuso orario: 5 ore in più (Male h.12 – Roma h.7)
Valuta ufficiale: Rufiyaa. Si consiglia di portare con sè dollari USA.

CURIOSITA’ – I DHONI
Il mezzo di trasporto tradizionale alle Maldive e’ rappresentato dai dhoni, le leggerissime “gondole”.
Ogni isola ne possiede alcune. Sono barche che si muovono sull’ acqua con un’incredibile agilità, riuscendo a destreggiarsi sia nelle lagune degli atolli che fra i reef. Interamente costruite con il legno delle le palme da cocco, senza l’utilizzo di chiodi metallici, richiedono una tecnica costruttiva che è una vera e propria arte, e che viene tramandata dagli artigiani maldiviani.

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