Un paesaggio “camaleontico” quello otrantino. Se non sopportate la monotonia, è quello che fa per voi. Noterete un non so che di orientale e, magari, non saprete spiegarvi il perché. Beh, sappiate che la cittadina pugliese situata più ad est lungo la penisola italiana, è stata da sempre un importante collegamento tra Oriente e Occidente. Basti pensare che distano solo 70 km le coste dell’Albania e della Grecia, ben visibili dalla zona del porto.
L’erba del vicino, anzi, degli stati “vicini di casa”, è sempre più verde? Non in questo caso. La vegetazione otrantina è ricca e fiorente. Domina incontrastato l’ulivo, ma “variegato” con il fico e il gelso moro. Qui s’incontra, poi, la tipica macchia mediterranea: arbusti sempreverdi come il timo e il mirto, prati di orchidea e trifoglio. Ancora, spuntano qua e là le ginestre spinose, il cappero, l’origano, l’ortica, la ruchetta selvatica, la salvia. “Abitano” sulle coste sabbiose dei laghi Alimini, invece, il pino marittimo, il rosmarino, il ginepro, l’orchidea di palude e la castagna d’acqua (rarissime). Un’estesa pineta circonda quest’oasi protetta, a nord della città di Otranto. Dei due bacini, l’Alimini Grande ha quasi la stessa salinità del mare, mentre le acque dell’Alimini Piccolo sono dolci. Immersa in quest’oasi di naturalità è anche la Baia dei Turchi, sabbiosa ed incontaminata, dove la leggenda racconta che sarebbe approdato il popolo turco ai tempi della famosa presa di Otranto, nel lontano 1480.
Per chi al lago preferisse il mare, però, può spostarsi sulle alte coste a sud della cittadina e godere delle limpide acque dell’Adriatico.
Pronti a fare un tuffo in questo “mare” di bellezze naturali? Per il vostro soggiorno potrete scegliere tra affitti a Otranto molto confortevoli o hotel che si annoverano tra i migliori hotel in Puglia.


dicembre 22nd, 2011
Godiva Viaggi
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